THE BANALITY OF CRIME

Producer Rossellini Film – West36th Films • Type of Project Feature Film • Cinema • Genre: Black Comedy • Language English • Location Italy • Release Theatrical • Home Video • Pay and Free TV • Italian Distribution in 2017 (TBD) • Worldwide Distribution Industry Works Pictures (Vancouver, CANADA)

Spillo, Conte, Molise, Mohicano, il Calvo e Guinnes sono sei amici; o meglio, sei colleghi di lavoro che sono uniti dalla medesima schiavitù. I soldi e il businnes della mala.  

Lavorano tutti per due fratelli, lo Slavo e il Tranquillo, tipi pericolosi e in odore di pesante carriera da gangsters. Tra gli “spazzini” vige rispetto e una sorta di fratellanza lavorativa: ma poche parole.

Agiscono e basta e quando lo fanno, lo fanno in gruppo. Tutti gli spazzini, ad eccezione del Mohicano hanno una compagna più o meno ufficiale. Spillo è il più originale: Beba, la sua donna, è una giovane prostituta che si divide tra il suo amato e i suoi clienti “ufficiali”.

Intanto i due capi scoprono di avere un nemico pericoloso, chiamato lo Straniero che minaccia apertamente di ucciderli. Per i sei amici “spazzini” è un’occasione unica: decidono di agire autonomamente e di trovare ed eliminare lo Straniero. La verità è ben più terribile e imprevedibile di quanto sospettassero: lo Straniero non è altri che il Calvo, uno di loro, che in verità aveva come scopo ultimo quello della scalata al potere. . Grazie anche alla altrettanto imprevedibile complicità di Guinnes, sua giovane amante. Nonostante sia stato risparmiato, il Mohicano non regge il trauma della morte dei suoi amici, per lui una vera e propria famiglia, e si suicida davanti alla povera Beba – la donna di Spillo. Il Calvo e Guinnes sono i nuovi capi del clan e operano senza ostacoli, esercitando il proprio potere: ma non possono sapere che uno Uno dei due nuovi apprendisti – una giovane ragazzi dai capelli rossi – altri non è che Beba, con parrucca e lenti a contatto, che approfitta del fatto che nessuno dei due la conosca e li uccide a sangue freddo.

Giustizia è fatta e la morale si è ricomposta: dal sangue e dalla violenza non si può raccogliere che altro sangue e altra violenza…

La Sinossi

The Banality

of Crime


Un altro spettacolo

con cui rovinare

una serata

ad amici e parenti


Tutto Liscio

   Un altro spettacolo con cui rovinare una serata ad amici e parenti

2017

1

2

3

Brando Lampo sembra fuori dal mondo, in realtà è ben inserito nel territorio.

Se fosse nato a Los Angeles, oggi girerebbe con un cappello da cowboy, la chitarra e la sua band di musica country. Nascere a Rimini non è tanto differente, c’è il mare e ci sono le belle ragazze... solo che, al posto del country, c’è il liscio, e di questo Brando è molto orgoglioso. Gestisce un’orchestra ereditata dal padre, i “Tutto Liscio”… elementi diversi per estrazione e caratteristiche.

Il suo vecchio amico Chicco, filosofo e batterista, il giovane Jimmy, frustrato chitarrista metal prestato alla causa (non è raro che questi parta in assoli alla ‘Black Sabbath’ davvero imbarazzanti);

‘Giamaica’, rasta in testa e chitarra tra le mani, Eolo che, da solo, sembra un’orchestra quando suona il suo sax e infine Chopin, virtuoso della fisarmonica per volere di famiglia.

E c'è Luana, giovane cantante del gruppo, bella e brava, convinta che la vita debba ancora riservarle le occasioni giuste. La sua relazione sentimentale con Brando non è qualcosa di travolgente, anche se lui è dolce e premuroso.  Quel che va un po’ stretto a Luana è vivere rinchiusa dentro ciò che definisce, un “circo”. Ma a Brando piace. Sotto sotto, ama sentirsi il domatore dei capricci dei suoi musicisti e anche delle persone che lo ascoltano, sotto il palco.

Brando suona, canta, salta, coinvolge il suo pubblico con invidiabile energia; il suo è un amore sincero, per la riviera e per i suoi compaesani, trasmessogli dal padre. Spesso ricorda di quando, ancora bambino, amava assistere, direttamente sul palco, alle performance dell’orchestra di famiglia.

La crisi economica, la stanchezza, la competizione con le orchestre più grandi, niente fa davvero paura a Brando Lampo e anche nella vita di tutti i giorni le camicie, le giacche e i pantaloni, non mancano mai di quel tocco da balera.

Il cd promozionale che gli sbuca fuori dalla manica come se fosse un prestigiatore... sulle portiere dell’auto le scritte pubblicitarie e il logo dei suoi “Tutto Liscio”.

I brillantini che luccicano sulle giacche si spengono solo quando si tratta di parlare di soldi con l’ex-moglie o quando incontra di sfuggita la figlia davanti alla scuola.

A lei le solite domande: “perché non scarichi da internet la musica di papà?”, “ce l’hai la canzone di papà sul telefonino?”. Lei non risponde. Uno sguardo di compassione tra le cuffie dell’ipod e la tastiera del cellulare.  Tutto liscio? Così sembra.

Almeno sino alla sera in cui sul palco del “Rio Grande” l’orchestra è costretta a salire in ritardo e senza ‘la Luana’. Brando è nel panico e prende in considerazione tante ipotesi, finché non scopre la verità, scritta su un biglietto di addio: Luana ha lasciato Brando e l’orchestra per amore. Spiazzato, simula sicurezza con i suoi... in realtà è a pezzi, non riesce a darsi pace. Luana lo ha lasciato per amore… amore di chi?  Forse però, la domanda giusta è: per amore di cosa?

Brando scopre che la Luana si è messa con il produttore discografico Carreri… un uomo di successo e soprattutto capace di realizzare i sogni mai nascosti della ragazza, almeno in apparenza.

Brando e l’orchestra sopravvivono alle loro serate, non senza qualche piccolo inconveniente. Ma senza ‘la Luana’ non è lo stesso.  E la vita si fa varia.

Brando sembra recuperare un rapporto con la figlia, si ritrova un cane tra i piedi e capisce che i ragazzi della band non sono solo colleghi, sono soprattutto Amici, anche se fatti a modo loro!

Una notte, dopo l'ennesima serata disastrosa, Brando va al Coconuts. Ospite d’onore della serata è  

Michael Sorvino, un famoso cantante italoamericano. Quest’ultimo, forse colpito dallo stravagante look di Brando, ancora in abito di "scena", lo invita al proprio tavolo. Cominciano così un dialogo in un inglese un po’ impacciato. Finiscono la nottata in spiaggia, al sorgere del sole, cantando e bevendo insieme. Michael conosceva il padre di Brando e lui è decisamente la sua copia.

Questo evento carica Brando di energia nuova, iscrive il gruppo “Tutto Liscio” al ‘Festival del Mare’, evento che ha lanciato dei grandi nomi nel panorama del liscio, nomi che poi hanno trovato spazio anche oltre i confini strettamente regionali. Brando vive di nuove energie cerca di riprendersi quello che ritiene suo. Ottiene d’incontrarsi chi, a fatica, deve considerare una “ex”; si vede infatti con Luana, a Bologna. Galvanizzato, si sente forte e l’atteggiamento spavaldo rischia di fare saltare l’equilibrio recuperato in quel periodo.  Non tutto, infatti, va come deve andare. I tentativi maldestri, ma coraggiosi di Brando basteranno a riconquistare il cuore di Luana?  L’orchestra ce la farà a vincere il ‘Festival del Mare’?  Ne è certo il nostro eroe che, abbottonata la sua giacca di lustrini con tanto di sorriso disarmante, non potrà che promettere: “tutto liscio!

TUTTO LISCIO

Produttore: La Famiglia Film • Genere: Commedia • Lingua: Italiano • Location: Italia • Canale di diffusione: Cinema

Distribuzione: da definire.

La produzione è sostenuta da un finanziamento

della Regione Emilia Romagna.

La Sinossi

2

Tutto Liscio

La Sinossi

TUN ALTRO SPETTACOLO CON CUI ROVINARE UNA SERATA AD AMICI E PARENTI

Produttore: La Famiglia Film • Genere: Commedia • Lingua: Italiano • Location: Italia • Canale di diffusione: Teatro •

2017

  The Banality of Crime

3

1

“Un altro spettacolo con cui rovinare una serata ad amici e parenti” è una sorta di “Alice nel paese delle meraviglie” dei giorni nostri dove Isabella, che sta lasciando il suo paese, per inseguire il sogno di fare l’attrice, si ritrova, in sogno, a fare i conti con il suo inconscio.

Lo spettacolo esplora diversi temi come, il rapporto fra figli e genitori, l’amicizia, l’amore e l’inseguire un sogno nel cassetto affrontati dall’autore in chiave ironica senza tralasciarne la parte romantica.

2018

Produzione